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Casa: ancora giù i prezzi a Torino, e crescono le compravendite. I dati nei quartieri – La Stampa

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Casa: ancora giù i prezzi a Torino, e crescono le compravendite. I dati nei quartieri – La Stampa

aprile 21, 2017      In news,tendenze Commenti disabilitati su Casa: ancora giù i prezzi a Torino, e crescono le compravendite. I dati nei quartieri – La Stampa

Quartiere per quartiere le oscillazioni stimate dall’Osservatorio Immobiliare , degli agenti immobiliari aderenti a Fiaip Torino

Sorgente: Casa: ancora giù i prezzi a Torino, e crescono le compravendite. I dati nei quartieri – La Stampa

Pubblicato il 19/04/2017
Ultima modifica il 19/04/2017 alle ore 17:38

Anche nel 2016 a Torino è proseguito il calo dei prezzi delle abitazioni, una flessione che, unita ai tassi d’interesse dei mutui decisamente vantaggiosi, ha reso il capoluogo piemontese tra le otto maggiori città italiane per popolazione, quella con il tasso di crescita più alto del numero di compravendite, cresciute lo scorso anno di oltre 20%. A rilevarlo l’Osservatorio Immobiliare 2016, condotto dagli agenti immobiliari aderenti a Fiaip Torino (circa 300 tra il capoluogo e la provincia, ndr) secondo il quale la diminuzione dei prezzi nel capoluogo rispetto al 2015 nel mercato residenziale è stata in media del 3,2% contro il 5,8% dell’anno precedente. Le zone dove si registrano le maggiori perdite di valore tra il 9 e il 14%, sono quelle periferiche come Falchera, Barriera di Milano, Lucento e Vallette, alle quali si aggiungono le più centrali Aurora e Lingotto, dove le problematiche sociali legate all’immigrazione hanno pesato notevolmente sulle quotazioni.

 Ancora molti i quartieri dove i prezzi continuano a calare, come Borgo Vittoria -8%, Parella -7%, Santa Rita che continua la discesa a -4,1%, la collinare Cavoretto -3,9% o la centrale Piazza Statuto -4% ancora influenzata dalla fine dei lavori pubblici. Si assestano, invece, dopo le pesanti perdite degli anni precedenti, le due zone di Mirafiori con un decremento dell’1% e San Donato con un +0,9%. Stabili i prezzi di Crocetta, Sassi, Vanchiglia e i dintorni di Piazza San Carlo comprese fra il -1% e il +1%. Tra le zone dove il segno positivo è più deciso, figurano San Paolo e Cit Turin che si conferma per il terzo anno consecutivo la più richiesta, incrementando i suoi prezzi del 2,8%.

«Lo scorso anno le compravendite nel capoluogo piemontese sono cresciute di circa il 20% – spiega il responsabile dell’Osservatorio immobiliare della Fiaip di Torino, Luca Portinaro – stimare quanto potranno crescere quest’anno è a prematuro. Quello che ci si può aspettare è che a fronte di una stabilizzazione o di una ulteriore lieve riduzione dei prezzi degli immobili, le compravendite possano registrare anche quest’anno una crescita a due cifre» «Il cauto ottimismo degli operatori, tuttavia, è condizionato dal rischio di nuove tassazioni che andrebbero ulteriormente a deprimere un mercato immobiliare in cerca di riscatto. In un Paese in cui almeno l’84% dei cittadini è proprietario di una casa – conclude – il nostro auspicio è che gli immobili non continuino a essere visti come il bancomat a cui far ricorso quanto c’è necessità di reperire risorse».

La tendenza al ribasso del capoluogo si riscontra anche nei principali comuni della provincia di Torino, dove in media il valore degli immobili ha perso il 5,7% nell’ultimo anno. Ma anche il mercato residenziale fatto principalmente di seconde case dell’Alta Val Susa e Val Chisone, continua a risentire maggiormente della crisi immobiliare: nel 2016 gli appartamenti in montagna hanno perso mediamente il 6,5%, mentre le unità immobiliari indipendenti sono scese dell’8% dovuta all’alta tassazione ed ai costi di gestione sempre più cari. Per quanto riguarda l’anno in corso, sul fronte dei prezzi le previsioni della maggioranza degli agenti immobiliari, il 65%, crede a una generale stabilizzazione dei valori anche se il 18% ritiene probabile una riduzione nell’ordine del 3%. L’8%, infine, stima un calo tra il 3 e il 5%. Infine per il 2017, ben i due terzi degli agenti immobiliari di Fiaip prevedono che il mercato immobiliare di Torino e provincia sarà pressoché stabile o in lieve miglioramento, confermando, pertanto, l’andamento già rilevato lo scorso anno.

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